Recensioni

Recensione: “Ragione e sentimento”

Buon pomeriggio, cari lettori!

Finalmente ho trovato un ritaglio di tempo per accendere il computer e scrivere la recensione di “Ragione e sentimento”.

Qualche tempo fa avevo letto “Cime tempestose”, che non aveva fatto altro che alimentare il mio pregiudizio verso i classici: non ero minimamente riuscita a cogliere il fulcro della storia (qui probabilmente si scateneranno le urla indignate dei grandi appassionati, ma non posso farci nulla). Ci ho riprovato, ed ora so che i classici alla fine non sono così noiosi come vengono dipinti, o come pensavo che fossero. Questo mi è anche piaciuto. Certo, i periodi sono un po’ più lunghetti di quelli degli autori contemporanei, ma nulla di eccessivamente spaventoso. Per tranquillizzarvi, vi dico che ho letto la maggior parte delle pagine la sera prima di andare a dormire, quindi non è chissà quale impresa. Non serve nemmeno un vocabolario pieno di parole scritte in un italiano arcaico: ho trovato il lessico più accessibile di quel che immaginavo.

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Passiamo alla storia:

Elinor (19), Marianne (17) e Margaret (13) sono le figlie della signora Dashwood. Suo marito, Henry Dashwood, aveva avuto John Dashwood da una relazione precedente, il quale ora è sposato con l’odiosa (a mio parere) Fanny Ferrers. Suo fratello Edward ed Elinor fanno conoscenza, e sembra che tra i due ci sia qualcosa, anche se i sentimenti di entrambi non sono così chiari ed evidenti.

La mamma e le tre sorelle si trasferiscono nel Devonshire, ed Edward promette loro che andrà al più presto a trovarle. Qui si trovano piuttosto bene nel Barton Cottage, di proprietà di sir John, un parente della signora Dashwood. Fanno subito amicizia con Lady Middleton, la moglie, e la signora Jennings, la madre di Lady Middleton. Conoscono anche il serio colonnello Brandon (35), che non riesce a nascondere il suo interesse particolare verso Marianne, specialmente quando lei si siede al pianoforte ed inizia a suonare.

I giorni passano, ma Edward ancora non viene a trovarle. Durante una passeggiata di Elinor e Marianne, quest’ultima cade. Fortunatamente viene soccorsa dal <<miglior giovanotto che ci sia>> (parole di Sir John), che si chiama Willoughby. I due si conoscono, e il loro amore è sotto gli occhi di tutti. Il colonnello dichiara quello che prova per la sorella ad Elinor, ma lei non può aiutarlo in alcun modo.

Improvvisamente il colonnello Brandon parte per andare a Londra: ha ricevuto un’importante lettera. Poco dopo parte anche Willoughby per alcuni affari che deve sbrigare il prima possibile.

Qualche giorno dopo, sempre durante una passeggiata, Elinor e Marianne vedono un giovane a cavallo. La più giovane spera che si tratti del suo amato, ma scopre che invece è il signor Ferrars. È delusa, ma felice per la sorella. Durante la visita, però, nota che lui ed Elinor sono piuttosto freddi. Edward se ne va, senza che sia accaduto qualcosa particolarmente significativo.

Grazie alla signora Jennings, Elinor e Marianne conoscono le signorine Steele. La minore, Lucy, è segretamente fidanzata con Edward da quattro anni, e casualmente sceglie di confidare questo segreto proprio ad Elinor. Quest’ultima apparentemente reagisce bene, non dando segno di essere turbata da qualcosa. Le sue sorelle e sua madre non si accorgono di nulla. Promette di mantenere il segreto, e questo è quello che farà.

Quando la signora Jennings si trova costretta a tornare a Londra, dato che la sua residenza è lì, invita le due protagoniste della nostra storia ad andare con lei. Loro accettano. Una volta arrivate, Marianne scrive più volte a Willoughby senza ricevere risposta. Una sera lo incontra ad un ricevimento. Lui è molto freddo. Il giorno dopo le scrive per dire che da parte sua non c’è mai stato nulla oltre all’amicizia, e che è stata lei ad aver creduto che ci fosse qualcosa di più. Marianne è distrutta da questa notizia, ancor di più quando viene a sapere che lui è fidanzato con una ricca signorina, e che presto si sposeranno.

Sense and Sensibility

Anche se vi ho già raccontato la maggior parte della storia, vi lascio con la curiosità: come andranno a finire le cose? Le due sorelle riusciranno a trovare la felicità?

Anche se il finale non è stato esattamente quello che mi aspettavo, questo libro mi è piaciuto. Lo valuto con 4 stelle su 5. Potrebbe essere la lettura giusta per chi sta cercando qualcosa di mediamente impegnativo dal punto di vista linguistico ma non troppo sotto quello contenutistico. Ho in serbo delle idee abbastanza carine per i prossimi articoli 😉

Per qualsiasi consiglio, opinione e quant’altro potete commentare qui sotto.

Alla prossima ! 🙂

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